Come si sono evolute le Dash Cam. È ora di prenderne una?

April 27, 2020 | By: AUKEY

La tecnologia si è evoluta rendendo disponibili per le masse gadget che erano alla portata di pochi. Le dash cam, inizialmente, erano di difficile utilizzo ma oggi le cose sono cambiate radicalmente. La dimensione delle dash cam si è ridotta sensibilmente, ne ha guadagnato la portabilità, la possibilità di renderle discrete e quindi, adatte all’utilizzo di tutti i giorni per qualsiasi guidatore.

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La storia

La dash cam, o tradotta letteralmente, videocamera da cruscotto, prende il nome dalle prime videocamere usate dalla polizia negli anni ottanta. In quegli anni la polizia montava nei cruscotti delle proprie automobili videocamere molto grandi che occupavano quasi interamente il posto del passeggero davanti.  Erano videocamere analogiche che registravano su videocassetta.

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Costose e difficili da montare

Le dash cam inizialmente erano molto costose e difficili da montare. Ragione per cui, anche la polizia che le adottava, non era molto felice di utilizzarle. Anche la qualità video a quell’epoca non era eccellente. Non esisteva il focus automatico e molto spesso era difficile individuare le persone o le targhe delle automobili nel traffico. La svolta ci fu negli anni 90, quando a installare questo tipo di dispositivo furono gli automobilisti, questa volta per proteggersi da possibili multe o incidenti che non erano reputabili a loro, e questo è l’utilizzo principale che tuttora permane per questo tipo di dispositivi.

L’avanzamento tecnologico portò a camere con qualità video sempre migliore e prezzi sempre più abbordabili. Oggi, le dash cam di buona qualità permettono di visualizzare in modo chiaro le targhe delle automobili anche in condizioni di luce scarsa. 

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La Russia è il primo paese che le ha adottate in modo massiccio

Anche se di prezzo modesto, le dash cam, non sono molto diffuse in Europa e Stati Uniti. In Italia, la poca diffusione è dovuta principalmente a una legislazione poco chiara riguardo all’utilizzo in pubblico di videocamere. Non è molto chiaro se ci si può avvalere delle registrazioni video davanti a un giudice, nel caso ci dovessimo difendere da un incidente o da una multa ingiusta. Sicuramente, avere una prova video di quanto accaduto è un grande pro a favore, ma questo non garantisce che il video venga preso in considerazione. In Russia, invece, il ministero degli interni ha dato libertà di utilizzare le dash cam già dal 2009, ragione per cui in rete si trovano migliaia di video, a volte divertenti, a volte meno, su vicende legate al traffico di quel paese. Infatti, ad oggi, milioni di cittadini russi hanno montato una dash cam sul cruscotto della propria macchina.

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La ragione principale per cui in Russia è stato permesso di poter usare le dash cam è stato un aumento esponenziale delle frodi alle compagnie di assicurazioni. Utilizzare le dash cam ha permesso in questo paese di diminuire sensibilmente il prezzo medio che i cittadini pagano per la propria assicurazione annuale. L’esperienza della Russia potrebbe essere un ottimo esempio per l’Italia, anch’essa particolarmente afflitta da questo tipo di problematica.

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Dovrei comprarmene una?

Avere una dash cam sul proprio cruscotto è una garanzia in più per la guida di tutti i giorni, in fondo, si tratta di un occhio imparziale che registra tutto quello che succede. A volte vede cose che al nostro sguardo sfuggono, e non di rado è capitato che le persone si siano viste togliere la colpevolezza una volta visionato il video, a fronte di un’iniziale ammissione di colpa.